LE AGEVOLAZIONI CONTENUTE NELLA L. 104/92

In tema di agevolazioni a favore delle persone portatrici di handicap, la principale fonte normativa è la “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, ossia la L. 104/92 così come modificata dalla L. 53/2000, dalla L. 183/2010, dal d.lgs. 119/2011 e dal d.l. n. 90/2014, convertito in legge con modificazioni dalla L. 114/2014.

CHI PUO’ USUFRUIRNE

Per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla L. 104, è necessario possedere un handicap grave.

La legge intende per handicap le “minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, in situazioni stabilizzate oppure progressive, che siano causa di difficoltà di apprendimento e di integrazione”, e per gravità il caso in cui “la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Il soggetto che richiede o per il quale si richiede il permesso, inoltre, non deve essere ricoverato a tempo pieno in una struttura specializzata.

CHI HA DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI

Per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla L. 104, è necessario che sia riconosciuto lo “stato di disabilità”, ossia che, a seguito di accertamenti sanitari effettuati da una specifica commissione dell’ASL, coadiuvata da un medico dell’INPS, il richiedente sia riconosciuto

  • Persona con handicap(articolo 3, comma 1, Legge 104/1992);
  • Oppure Persona con handicap con connotazione di gravità(articolo 3, comma 3, Legge 104/1992);
  • Oppure Persona con handicap superiore ai 2/3(articolo 21, Legge 104/1992)

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

A seconda del tipo di handicap accertato, cambiano le agevolazioni a cui si ha diritto.

In estrema sintesi:

Persona con handicap(articolo 3, comma 1, Legge 104/1992):

Provvidenze economiche: La certificazione di cui è in possesso non dà diritto ad alcuna provvidenza economica (pensioni, assegni, indennità per invalidità civile).

Per ottenere quelle provvidenze economiche è necessario disporre di un certificato di invalidità civile, cecità civile o sordomutismo.

  • Agevolazioni fiscali: IVA agevolata per l’acquisto di veicoli destinati a persone con disabilità, ausili destinati a persone invalide, sussidi tecnici ed informatici; detrazioni per le spese per l’assistenza specifica, per l’assistenza personale e domestica; detrazioni IRPEF per familiari a carico; eventuali agevolazioni previste dai singoli Comuni in relazione alle imposte comunali; agevolazioni per la telefonia fissa e mobile;
  • Assistenza sanitaria: dietro specifica prescrizione medica, ed in presenza di invalidità, possono essere erogati a carico del SSN protesi ed ausili; ci sono casi di esenzione dal ticket, ma vanno consultate le diverse leggi regionali che disciplinano la materia;
  • Agevolazioni lavorative: i lavoratori che “abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104” non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno; nei casi di invalidità accertata superiore al 45%, è possibile iscriversi all’Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili (per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una ulteriore visita di accertamento delle capacità lavorative);
  • Altre agevolazioni: patente speciale di guida; contributo del 20% per l’adattamento dei dispositivi di guida; contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche in casa.

Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992).

  • Provvidenze economiche: La certificazione di cui è in possesso non dà diritto a provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità per invalidità civile).

Per ottenere quelle provvidenze economiche è necessario disporre di un certificato di invalidità civile, cecità civile o sordomutismo.

  • In questo caso, oltre le agevolazioni previste dall’art. 3, comma 1, L. 104/92, sono previste altre agevolazioni lavorative, ed in particolare: congedo per l’assistenza a minori con disabilità; permessi lavorativi retribuiti; congedi di due anni retribuiti; nel caso di lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici; il lavoratore che assiste un familiare con handicap grave e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio; rifiuto al trasferimento.
  • Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992).
  • Provvidenze economiche: La certificazione di cui è in possesso non dà diritto a provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità per invalidità civile).

Per ottenere quelle provvidenze economiche è necessario disporre di un certificato di invalidità civile, cecità civile o sordomutismo.

  • Oltre le agevolazioni previste dall’art. 3, commi 1 e 3, L. 104/92, è previsto il diritto al rilascio del contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta.

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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