Assegno nucleo familiare – A Chi e Quanto spetta

Gli assegni al nucleo familiare sono un aiuto economico (sono dei cosiddetti “strumenti di sostegno al reddito”) concesse alle famiglie numerose con un reddito inferiore ad una determinata soglia di reddito.

Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto da:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.

Spetta alle seguenti categorie di lavorato:

  • i lavoratori dipendenti ancora in attività;
  • i percettori di indennità di disoccupazione;
  • chi si trova in regime di Cassa integrazione;
  • chi si trova in regime di mobilità;
  • chi è assente per malattia;
  • le lavoratrici in maternità;
  • chi si trova in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • i lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • i pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • i soci di cooperative;
  • chi è assunto con contratto part-time.

La richiesta deve necessariamente ed esclusivamente essere avanzata:

  • al proprio datore di lavoro (nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente
  •  all’INPS nel caso di:- addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato e lavoratore iscritto alla gestione separata.

Per sapere quanto spetta di assegno per il periodo 1 luglio 2016 – 30 giugno 2017, e quanto verrà erogato consulta la tabella allegata:

tabelle-anf-2016-2017

Non devono essere dichiarati tra i redditi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall’Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Vedi anche :

Il TFR – Cos’è?

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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