Le assunzioni dei disabili – La difesa dei diritti

Il Jobs Act ha previsto l’obbligo per le aziende di assumere una certa quota di lavoratori disabili al fine di agevolare l’accesso dei lavoratori invalidi nel mondo del lavoro.

Tutte le aziende che occupano più di 14 dipendenti sono obbligate a riservare una quota per:

  • Gli invalidi civili con percentuale di invalidità dal 46 al 100%;
  • Invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%;
  • Gli invalidi per servizio;
  • Invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla prima all’ottava categoria;
  • I non vedenti e i sordomuti.

In particolare le quote che devono essere rispettate solo:

  • Aziende dai 15 ai 35 dipendenti: obbligo assunzione di n. 1 disabile;
  • Aziende dai 36 ai 50 dipendenti: devono assumere obbligatoriamente n. 2 disabili;
  • Aziende con oltre 50 dipendenti: sono obbligate a riservare il 7% dei posti disponibili a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Le aziende, nel calcolo del numero di disabili da assumere, devono considerare tutti i lavoratori dipendenti, cioè di tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

In tale calcolo non si conteggiano:

  • i lavoratori a tempo determinato con durata inferiore a 6 mesi;
  • i disabili;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro,
  • i dirigenti;
  • i lavoratori con contratto di inserimento e con somministrazione presso l’utilizzatore (fatta eccezione di quanto disposto dall’articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n.81/2015);
  • i lavoratori che svolgono l’attività all’estero;
  • i lavoratori socialmente utili, a domicilio, aderenti al programma di emersione;
  • gli apprendisti, con contratto formazione-lavoro e di reinserimento.

In alcuni casi ben determinati, l’obbligo di assumere i lavoratori disabili può essere sospeso:

  • In ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale;
  • In CIGS;
  • In fallimento e in liquidazione;
  • Con contratti di solidarietà;
  • In mobilità, per tutto il periodo coperto da mobilità. Se la procedura si conclude però con il licenziamento di più di 5 persone, la sospensione all’obbligo assunzione disabili, è prorogato di 1 anno;
  • Con accordi di incentivo all’esodo.

L’obbligo in questione può essere sospeso per un massimo di tre mesi, rinnovabili una sola volta, dietro autorizzazione del Servizio Provinciale Competente.

In presenza di particolari condizioni e della natura dell’attività lavorativa, in genere in caso di prestazioni lavorative faticose o pericolose, l’Azienda può essere esonerata parzialmente dall’obbligo di assumere lavoratori disabili.

L’esonero è concesso per un massimo di 12 mesi, con scadenza al 31 dicembre, ma l’Azienda sarà tenuta al versamento di un contributo pari ad € 30,64 per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore disabile non assunto.

Vedi anche:

LE AGEVOLAZIONI CONTENUTE NELLA L. 104/92

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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