È possibile conferire il TFR alla previdenza complementare?

Il TFR  è una parte della retribuzione corrisposta al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

A seguito dell’introduzione di forme pensionistiche complementari e della riforma del TFR ad opera della finanziaria del 2007 è stata attribuita ai lavoratori la possibilità di destinare gli accantonamenti maturandi di TFR (in maniera integrale o pro quota) alle cosiddette FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI.


I lavoratori assunti alla data del 31 dicembre 2006 hanno dovuto scegliere (entro il 30 giugno 2007) se mantenere la somma dovuta secondo le regole dell’art. 2120 del Codice Civile oppure se aderire ad una delle forme di previdenza complementare.

In caso di alcuna scelta effettuata entro tale data il Tfr maturato viene devoluto automaticamente alla previdenza complementare (cd. silenzio-assenso).

I lavoratori assunti successivamente alla data del 31 dicembre 2006 dovranno effettuare la loro opzione entro sei mesi dalla data di assunzione.

In pratica il conferimento del TFR alla previdenza complementare può avvenire:

  • con modalità specifiche: conferendo (entro 6 mesi dalla assunzione) il TFR maturato nella forma complementare prescelto;
  • con modalità tacite: nel caso in cui la scelta non avvenga entro sei mesi dalla data di assunzione, il datore di lavoro deve trasferire il Tfr a FONDINPS

Per garantire una scelta consapevole circa la destinazione del TFR, la legge impone al datore di lavoro di curare una prima informativa all’atto di assunzione ed una seconda informativa in prossimità della scadenza dei termini per rendere la dichiarazione in ordine alla destinazione.

La previdenza complementare non si sostituisce a quella pubblica erogata, ma INTEGRA quella delle future pensioni di vecchiaia liquidate con il sistema contributivo.

Possono essere di tre tipi:

  • fondi pensione negoziale: istituito sulla base di un accordo collettivo
  • fondi pensione aperti: possono essere ad adesione individuale o collettiva (non sono destinate a categorie limitate)
  • contratti di assicurazione sulla vita: può essere ESCLUSIVAMENTE ad adesione individuale con finalità previdenziale (cosiddetti PIP)

Le forme pensionistiche complementari sono soggette ad una apposita autorità di vigilanza (COVIP)

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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