Entro quanto tempo il lavoratore può far valere i propri diritti?

Il lavoratore per far valere in tribunale i propri diritti deve attivarsi entro termini imposti dalla legge: entro i cd. Termini di prescrizione. 

La prescrizione decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere e, quindi, dal momento in cui il datore non rispetta gli obblighi derivanti dal contratto di lavoro.

I termini sono i seguenti:

10 anni per ottenere:

  1. il riconoscimento del diritto alla qualifica superiore
  2. il risarcimento del danno da omissione contributiva
  3. il risarcimento del danno da demansionamento
  4. il risarcimento del danno da violazione da parte del datore degli obblighi derivanti dal contratto di lavoro

5 anni per ottenere:

  1. il pagamento della retribuzione
  2. il pagamento dei contributi previdenziali
  3. il pagamento delle altre indennità che spettano al lavoratore in occasione della cessazione del rapporto di lavoro (ad esempio il T.F.R)

3 anni per richiedere:

  1. i crediti relativi alle retribuzioni corrisposte per periodi superiori al mese (ad esempio la tredicesima e la quattordicesima mensilità)
  2. i premi di produzione
  3. le provvigioni

1 anno per richiedere:

  1. i crediti relativi alle retribuzioni corrisposte per periodi non superiori al mese (ad esempio i compensi per lavoro straordinario, o le maggiorazioni per lavoro notturno)

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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