Cosa sono i contratti di prossimità?

I contratti di prossimità sono disciplinati dall’art. 8 del D.L. n. 138/2011 (convertito in legge dalla l. n. 148/2011 ed in vigore dal 17 settembre 2011), e regolamentano i rapporti tra contrattazione aziendale e contrattazione territoriale.

I contratti collettivi aziendali possono derogare (anche in peius) a quanto stabilito nel contratto collettivo nazionale:

  • per aderire alle esigenze della singola azienda;
  • nei limiti e con le procedure previste dal CCNL.

Si permette, in breve, di consentire ampi margini di manovra alla contrattazione aziendale ma pur sempre in modo conforme a quanto stabilito dai CCNL e per meglio rispondere ai bisogni della singola azienda o delle aziende di una determinata area territoriale

Le specifiche “intese aziendali” (non più subordinate alla deroga contenuta dal contratto nazionale) possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione con riferimento:

a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie;

b) alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale;

c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, al regime della solidarietà negli appalti e ai casi di ricorso alla somministrazione di lavoro;

d) alla disciplina dell’orario di lavoro;

e) alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro (comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio, il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio, il licenziamento della lavoratrice dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione al lavoro, nonché fino ad un anno di età del bambino, il licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore ed il licenziamento in caso di adozione o affidamento)

La Corte Costituzionale ha definito questo elenco TASSATIVO nel senso che non si potrà estenderle in alcun modo ad altri casi

L’art. 8, comma 2 bis ha chiarito che il potere di deroga è vincolato, in ogni caso, al rispetto della Costituzione, delle normative comunitarie ed alle convenzioni internazionali in materia di lavoro.

Per maggiori informazioni o per essere ricontattato da un nostro consulente non esitare a scriverci

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