Giovani e lavoro: quando Don Bosco inventò il contratto di apprendistato

Fu San Giovanni Bosco ad “inventare” nel 1852 il primo contratto di apprendistato, facendosi garante del primo “apprendista”.

Fu firmato l’8 febbraio 1852, a Torino, nell’oratorio San Francesco di Sales, il primo contratto di “apprendistaggio” in Italia, su carta bollata da 40 centesimi.

Il contratto obbligava il datore di lavoro (Giuseppe Bertolino), a correggere il giovane solo a parole e senza percosse, rispettandone l’età, la capacità, il riposo festivo e i doveri di allievo dell’oratorio.

Il giovane falegname (di nome Giuseppe Odasso) si impegnava a comportarsi da “buon apprendista”.

Nel corso dei due anni di apprendistato, l’apprendista avrebbe percepito uno stipendio settimanale che sarebbe cresciuto col tempo.

Don Bosco, diventò così, patrono dei giovani apprendisti, intuendo la necessità di unire insieme educazione e formazione.

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