Qual è il termine massimo del patto di prova?

Un contratto di lavoro può prevedere una clausola con cui le parti subordinano l’assunzione definitiva all’esito di un periodo di prova (art. 2096 C.C.).

Art.2096 del Codice Civile.

Salvo diversa disposizione, l’assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova deve risultare da atto scritto.
L’imprenditore e il prestatore di lavoro sono rispettivamente tenuti a consentire e a fare l’esperimento che forma oggetto del patto di prova.
Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o d’indennità. Se però la prova è stabilita per un tempo minimo necessario, la facoltà di recesso non può esercitarsi prima della scadenza del termine.
Compiuto il periodo di prova, l’assunzione diviene definitiva e il servizio prestato si computa nell’anzianità del prestatore di lavoro.

La funzione è:

  • per il datore di lavoro: verificare la capacità professionale del lavoratore;
  • per il lavoratore: valutare la convenienza e le condizioni del lavoro da dover svolgere

Anche se il legislatore intendeva il patto di prova come il metodo per verificare la reciprocità degli interessi, nella pratica si è risolto in una imposizione/scelta del datore di lavoro per verificare  la capacità del lavoratore prima di una assunzione (anche nel caso di un contratto a termine).

La giurisprudenza (sent. Cass. 3689/1998) ha stabilito che è ammissibile l’apposizione del patto di prova anche nel caso di assunzioni obbligatorie dei soggetti disabili per verificare l’effettiva capacità lavorativa del lavoratore.

La durata massima, non prorogabile, è di 6 mesi.

Caratteristiche del patto di prova:

  • deve essere sottoscritto da entrambe le parti;
  • deve essere stipulato per atto scritto;
  • il datore di lavoro può recedere IN QUALSIASI MOTIVO senza l’obbligo di preavviso anche senza giusta causa o giustificato motivo (salvo che non sia stato previsto un periodo minimo di prova);
  • il lavoratore può recedere senza necessità di preavviso e motivazione.

Compiuto il periodo di prova il rapporto di lavoro diventa definitivo e il servizio prestato si computa nell’anzianità aziendale del prestatore di lavoro

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