Diritto al part-time per i malati gravi. E se la malattia colpisse i figli del lavoratore?

L’articolo 8, comma 3, del Dlgs 81/15 ha espressamente previsto la possibilità per i lavoratori (del settore pubblico e privato) affetti da patologie oncologiche o da altre gravi patologie cronico-degenerative, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Non vi è, invece, alcun diritto di chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale se la malattia colpisce i figli.

Il lavoratore dipendente,  secondo l’articolo 8, comma 4, del Dlgs 81/15, ha semplicemente la priorità nella trasformazione del contratto, da tempo pieno a tempo parziale e può essere fatta valere anche se il lavoratore o la lavoratrice assiste una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa definita grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/92 e che abbia, quindi, necessità di assistenza continua.

Vedi anche:

Diritto al part-time per i malati gravi

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