SGRAVI IN FAVORE DI CHI ASSISTE UN FAMILIARE

Con le nuove norme dovrebbe essere riconosciuta la qualifica di CAREGIVER (inteso come quel soggetto che si prende cura, in ambito domestico e gratuitamente, di un familiare invalido al 100% e che necessita di assistenza continua per almeno 54 ore settimanali) ma soprattutto saranno previsti dei benefici, economici e lavorativi, a favore del caregiver stesso.


I ddl in esame prevedono:

  • Detrazione, sulla base di alcuni requisiti, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza sino a massimo 10mila euro annui, in aggiunta alle altre detrazioni delle quali eventualmente beneficiano;
  • Riconoscimento al caregiver di un assegno a carico dell’Inps, a titolo di rimborso spese, di importo non superiore a 1.900 euro annui laddove non sia titolare di reddito o sia parzialmente o totalmente incapiente;
  • Il riconoscimento di contributi previdenziali figurativi equiparati a quelli da lavoro domestico e posti a carico dello Stato, il cui accredito parte dal momento in cui avviene il riconoscimento della condizione di handicap grave del familiare assistito e che si sommano a quelli già versati per lo svolgimento di attività lavorative ai fini del riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato al maturare dei trenta anni di contributi totali;
  • L’estensione ai caregiver familiari, che siano lavoratori subordinati o parasubordinati, dei permessi previsti dalla legge numero 104/1992;
  • Possibilità di richiedere al datore di lavoro la trasformazione reversibile, per massimo due anni, del rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto di lavoro a tempo parziale in misura non superiore al 50%;
  • Equiparazione del caregiver familiare ai soggetti che beneficiano delle tutele di cui alla legge numero 68/1999 ai fini del riconoscimento del diritto al lavoro;
  • Al caregiver familiare verrebbero riconosciute anche tutte le tutele previste dal nostro ordinamento per le malattie professionali o per le tecnopatie, oltre che la copertura assicurativa a carico dello Stato con rimborso delle spese sostenute per la vacanza assistenziale nei periodi in cui il caregiver familiare non ha la possibilità di prestare il lavoro di cura, per malattia o infermità certificate, a tutela del suo diritto alla salute

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