Bonus Bebè: quanto spetta

Dal 2015 è stata istituita una nuova forma sociale di sostegno economico ai genitori, per cui esiste la possibilità di chiedere il cd. “bonus bebè” (assegno di natalità).

Questo bonus è un assegno mensile per le famiglie con figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel lasso di tempo che va dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

Quali sono i requisiti per accedere?

Per poter presentare la domanda per il Bonus bebè è richiesto:

  1. La cittadinanza italiana, di uno stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro;
  2. La residenza in Italia;
  3. La convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune);
  4. ISEE del nucleo familiare del richiedente (o del minore se fa nucleo a sé perché affidato), non superiore a 25.000 euro al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio.

Come si presenta la domanda?

La domanda di assegno si presenta online all’INPS, di regola, una sola volta per ogni figlio attraverso il servizio dedicato, che permette di visualizzarne anche l’esito. Al termine dell’istruttoria, il richiedente riceve un sms che lo avverte sulla definizione della domanda. Da quel momento può visualizzare l’esito della domanda (accolta o respinta).

In alternativa, si può fare la domanda tramite patronato.

Qual è l’ammontare dell’assegno?

Per capire l’entità del bonus, bisogna guardare l’ISEE familiare.

Per cui si avrà diritto a:

  1. 960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) con ISEE superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui;
  2. 920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) con ISEE non superiore a 7.000 euro annui.

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato direttamente dall’INPS o tramite bonifico domiciliato; oppure accredito su conto corrente bancario o postale; oppure su libretto postale o carta prepagata con IBAN intestati al richiedente.

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