[L’incredibile novità (se la riforma verrà attuata) le donne potranno andare in pensione a 57 anni e gli uomini con 41 anni di lavoro] – la Quota 41 e l’Opzione donna –

Dopo il precedente articolo sulla “Quota 100: che cos’è e a chi conviene” siamo stati letteralmente sommersi di richieste per valutare se conviene scegliere o meno la Quota 100.

Ho deciso di scrivere questo articolo sulla base delle domande più frequenti per alcuni chiarimenti.

Iniziamo con l’informazione più importante:

La quota 100 prevista dal Programma di Governo è una forma di PENSIONE ANTICIPATA e, dunque, NON SOSTITUISCE la pensione di vecchiaia.

Mi spiego meglio: La proposta prevede un’anticipazione dell’uscita dal mondo del lavoro quando la somma tra età anagrafica e contributi annui versati raggiungerebbe, appunto, “quota 100”.

Si può semplificare in una formula matematica:

E + C = 100 = Pensione! (dove E sta per età anagrafica e C sta per contributi).

ATTENZIONE!!!!

Ad oggi la proposta di riforma non è ancora definitiva e, pertanto, non posso farti un conteggio concreto.

Volendo ipotizzare una data, da ultime dichiarazioni del Governo, sembrerebbe che la legge dovrebbe essere pronta entro gennaio 2019.

Questo quanto dichiarato ”la riforma Fornero sarà smontata entro dicembre. La quota 100 sarà il punto di ripartenza”.

Non ci resta che… attendere!!!

Approfitto di questi chiarimenti per accennarti anche di altre due tipologie di pensioni agevolate di cui sentiremo molto parlare nei prossimi mesi: La Quota 41 e la Nuova Opzione Donna.

Con la Quota 41 si garantisce la pensione a tutti i lavoratori dopo 41 anni di servizio, a prescindere dall’età anagrafica.

Non ti nascondo che c’era un forte ottimismo nel vederla concretizzarsi nel giro di poco in quanto la legge attualmente esiste già ma era riservata SOLO ai lavoratori appartenenti a determinate categorie (cd. precoci).

Si parlava di coperture finanziarie già presenti per estendere la possibilità di pensionamento anticipato a tutti i lavoratori.

Non mi soffermerò oltre ma sembrerebbe, da ultime dichiarazioni, che non ci sarebbero le coperture finanziarie per estenderlo a tutti lavoratori ed inserire la riforma nella legge di Bilancio 2019.

Quindi? Ad oggi tutto rinviato (?)

Per quanto riguarda la Nuova Opzione Donna si prevede una pensione anticipata dedicata alle lavoratrici che abbiano raggiunto un minimo di 57 anni di età e 35 anni di contributi.

La riforma, quindi, permetterà di andare in pensione con un notevole anticipo rispetto le regole ordinarie.

Qualcosa si starebbe già discutendo nelle varie commissioni parlamentari ma, ad oggi, non è dato sapere molto di più di quanto ti ho scritto.

Seguiremo passo passo gli aggiornamenti.

Avv. Carmine Di Monaco

Se vuoi avere ulteriori informazioni oppure vuoi ricevere una consulenza scrivimi una mail a:

info.studioassociatodcm@gmail.com

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