Rinuncia dei diritti lavoratore: quando è possibile?

IL LAVORATORE DIPENDENTE PUO’ RINUNCIARE AI SUOI DIRITTI?

Il nostro Ordinamento tutela il lavoratore, considerandolo “parte debole” nel rapporto col datore di lavoro, stabilendo che non può rinunciare (cioè con un atto autonomo, senza l’accordo col datore di lavoro) o transigere (quando c’è un accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore) ai diritti che derivano da norme inderogabili o dai contratti collettivi di lavoro, a meno che il CCNL stesso non li definisca “diritti derogabili” (art. 2113 c.c.).
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Rinuncia dei diritti lavoratore: quando è possibile?

IL LAVORATORE DIPENDENTE PUO’ RINUNCIARE AI SUOI DIRITTI?

Il nostro Ordinamento tutela il lavoratore, considerandolo “parte debole” nel rapporto col datore di lavoro, stabilendo che non può rinunciare (cioè con un atto autonomo, senza l’accordo col datore di lavoro) o transigere (quando c’è un accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore) ai diritti che derivano da norme inderogabili o dai contratti collettivi di lavoro, a meno che il CCNL stesso non li definisca “diritti derogabili” (art. 2113 c.c.).
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[L’incredibile novità (se la riforma verrà attuata) le donne potranno andare in pensione a 57 anni e gli uomini con 41 anni di lavoro] – la Quota 41 e l’Opzione donna –

Dopo il precedente articolo sulla “Quota 100: che cos’è e a chi conviene” siamo stati letteralmente sommersi di richieste per valutare se conviene scegliere o meno la Quota 100.

Ho deciso di scrivere questo articolo sulla base delle domande più frequenti per alcuni chiarimenti.

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[Perchè il superamento della Legge Fornero potrebbe sfavorire i dipendenti privati e favorire i dipendenti pubblici] -Quota 100: che cos’è e a chi conviene?

Aboliremo la Legge Fornero!

Questo è stato il “grido di battaglia” della campagna elettorale del Movimento 5 stelle e della Lega e questo è stato uno dei temi oggetto dell’oramai famoso “contratto di Governo”:

Sicuramente ne avrai sentito parlare e sarai a conoscenza del fatto che questa Legge da quando è entrata in vigore ha provocato l’ira di molti lavoratori (probabilmente anche la tua) a causa dell’aumento dell’età pensionabile….

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Come recuperare gli stipendi non pagati anche se il tuo datore di lavoro è fallito

Sei un lavoratore ma l’azienda dove lavori è fallita prima di pagare ciò che ti è dovuto?
Non disperare!!
È prevista una procedura che può permetterti di recuperare i tuoi crediti.
Se sei creditore nei confronti di un’azienda fallita, per sperare di essere pagato dovrai presentare una richiesta al Tribunale detta “domanda d’insinuazione al passivo”.
Tale domanda sarà poi valutata dal Tribunale insieme al curatore al fine di stabilire se le somme che dichiari ti sono effettivamente dovute.

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