Può esistere una malattia “ad ore”?

In alcune situazioni particolari, il lavoratore può usufruire di una “malattia ad ore”.
La regola generale è che la malattia non può essere frazionata ad ore.
Però esiste una particolare possibilità prevista solo per i dipendenti pubblici che si devono assentare dal lavoro per terapie, visite mediche e analisi.
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[L’incredibile novità (se la riforma verrà attuata) le donne potranno andare in pensione a 57 anni e gli uomini con 41 anni di lavoro] – la Quota 41 e l’Opzione donna –

Dopo il precedente articolo sulla “Quota 100: che cos’è e a chi conviene” siamo stati letteralmente sommersi di richieste per valutare se conviene scegliere o meno la Quota 100.

Ho deciso di scrivere questo articolo sulla base delle domande più frequenti per alcuni chiarimenti.

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[Perchè il superamento della Legge Fornero potrebbe sfavorire i dipendenti privati e favorire i dipendenti pubblici] -Quota 100: che cos’è e a chi conviene?

Aboliremo la Legge Fornero!

Questo è stato il “grido di battaglia” della campagna elettorale del Movimento 5 stelle e della Lega e questo è stato uno dei temi oggetto dell’oramai famoso “contratto di Governo”:

Sicuramente ne avrai sentito parlare e sarai a conoscenza del fatto che questa Legge da quando è entrata in vigore ha provocato l’ira di molti lavoratori (probabilmente anche la tua) a causa dell’aumento dell’età pensionabile….

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Rinuncia dei diritti lavoratore: quando è possibile?

IL LAVORATORE DIPENDENTE PUO’ RINUNCIARE AI SUOI DIRITTI?

Il nostro Ordinamento tutela il lavoratore, considerandolo “parte debole” nel rapporto col datore di lavoro, stabilendo che non può rinunciare (cioè con un atto autonomo, senza l’accordo col datore di lavoro) o transigere (quando c’è un accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore) ai diritti che derivano da norme inderogabili o dai contratti collettivi di lavoro, a meno che il CCNL stesso non li definisca “diritti derogabili” (art. 2113 c.c.).
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Quale punteggio dovranno aspettarsi i docenti dopo la domanda di mobilità?

Nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente sono stati regolati i trasferimenti territoriali e professionali degli insegnanti per l’anno scolastico 2018/2019.

E’ importante ricordare che il CCNI ha riservato il 30% dei posti disponibili alla mobilità interprovinciale, il 60% alla mobilità provinciale e il 10% ai passaggi di cattedra/ruolo.

Dunque non tutti i docenti che richiederanno un trasferimento, che sia territoriale o professionale, riusciranno ad ottenerlo.

E’ necessario verificare, quindi, se il sistema ha attributo un punteggio corretto.

La tabella che si allega riporta la valutazione del punteggio che è diversa per quanto concerne la mobilità professionale e quella territoriale.

tabella punteggio 

Avv. Carmine Di Monaco

Se hai bisogno di informazioni ulteriori o vuoi una consulenza puoi scrivere alla seguente mail:

info.studioassociatodcm@gmail.com

Ecco come poter avere dall’INPS tutte le informazioni che ti servono senza dover passare la giornata a fare la fila allo sportello

Ti è mai capitato di dover richiedere informazioni all’INPS e non sapere come fare?

Ad esempio volevi capire perchè non ti avevano ancora chiamato a visita a seguito della domanda di invalidità, oppure perché non ti avevano liquidato la pensione o l’assegno di invalidità…ecc.

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