Come recuperare gli stipendi non pagati anche se il tuo datore di lavoro è fallito

Sei un lavoratore ma l’azienda dove lavori è fallita prima di pagare ciò che ti è dovuto?
Non disperare!!
È prevista una procedura che può permetterti di recuperare i tuoi crediti.
Se sei creditore nei confronti di un’azienda fallita, per sperare di essere pagato dovrai presentare una richiesta al Tribunale detta “domanda d’insinuazione al passivo”.
Tale domanda sarà poi valutata dal Tribunale insieme al curatore al fine di stabilire se le somme che dichiari ti sono effettivamente dovute.

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[QUANDO VANNO IN PENSIONE GLI INVALIDI?] Ecco alcune informazioni UTILI a raggiungere prima quel miraggio chiamato PENSIONE!

Ieri pomeriggio un nostro assistito, a cui è già stata riconosciuta l’invalidità civile, è venuto al nostro studio e ci ha chiesto: ma come invalido posso andare prima in pensione?
La legge prevede che per alcune categorie di invalidi (non tutti!) è possibile aggiungere mesi di “contribuzione figurativa” ai contributi effettivi già versati, con la possibilità di raggiungere prima l’agognato traguardo della pensione.

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Quale punteggio dovranno aspettarsi i docenti dopo la domanda di mobilità?

Nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente sono stati regolati i trasferimenti territoriali e professionali degli insegnanti per l’anno scolastico 2018/2019.

E’ importante ricordare che il CCNI ha riservato il 30% dei posti disponibili alla mobilità interprovinciale, il 60% alla mobilità provinciale e il 10% ai passaggi di cattedra/ruolo.

Dunque non tutti i docenti che richiederanno un trasferimento, che sia territoriale o professionale, riusciranno ad ottenerlo.

E’ necessario verificare, quindi, se il sistema ha attributo un punteggio corretto.

La tabella che si allega riporta la valutazione del punteggio che è diversa per quanto concerne la mobilità professionale e quella territoriale.

tabella punteggio 

Avv. Carmine Di Monaco

Se hai bisogno di informazioni ulteriori o vuoi una consulenza puoi scrivere alla seguente mail:

info.studioassociatodcm@gmail.com

Ecco come poter avere dall’INPS tutte le informazioni che ti servono senza dover passare la giornata a fare la fila allo sportello

Ti è mai capitato di dover richiedere informazioni all’INPS e non sapere come fare?

Ad esempio volevi capire perchè non ti avevano ancora chiamato a visita a seguito della domanda di invalidità, oppure perché non ti avevano liquidato la pensione o l’assegno di invalidità…ecc.

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Come recuperare il TFR (trattamento di fine rapporto) in caso di fallimento del datore di lavoro anche se credi di aver perso tutto!

Sei un lavoratore e l’azienda presso la quale lavoravi ha dichiarato fallimento?

So che sei deluso e che stai vivendo una situazione davvero complessa ma posso dirti che non è il momento di disperare, che c’è ancora qualcosa che puoi fare.
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Il licenziamento della madre lavoratrice: quando è possibile? #dirittointasca

Come è tutelata la lavoratrice madre?

Il nostro Ordinamento tutela la maternità prevedendo due cose:

  • Al termine dei periodi di astensione obbligatoria (cd. congedo di maternità), la lavoratrice ha diritto a ritornare al suo posto di lavoro e, a meno che non vi rinunci espressamente, di rientrare nella stessa unità produttiva nella quale lavorava in precedenza, svolgendo le medesime mansioni o altre equivalenti;
  • Il datore di lavoro non può assolutamente licenziare la lavoratrice nel periodo che va dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino (è questo il “periodo protetto”). L’inizio della gravidanza si presume avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.

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E’ possibile licenziare la lavoratrice in caso di assunzione in prova con esito negativo della prova? #dirittointasca

Come è tutelata la lavoratrice madre?

Il nostro Ordinamento tutela la maternità prevedendo due cose:

  • Al termine dei periodi di astensione obbligatoria (cd. congedo di maternità), la lavoratrice ha diritto a ritornare al suo posto di lavoro e, a meno che non vi rinunci espressamente, di rientrare nella stessa unità produttiva nella quale lavorava in precedenza, svolgendo le medesime mansioni o altre equivalenti;
  • Il datore di lavoro non può assolutamente licenziare la lavoratrice nel periodo che va dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino (è questo il “periodo protetto”). L’inizio della gravidanza si presume avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.

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