Ecco come poter avere dall’INPS tutte le informazioni che ti servono senza dover passare la giornata a fare la fila allo sportello

Ti è mai capitato di dover richiedere informazioni all’INPS e non sapere come fare?

Ad esempio volevi capire perchè non ti avevano ancora chiamato a visita a seguito della domanda di invalidità, oppure perché non ti avevano liquidato la pensione o l’assegno di invalidità…ecc.

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Come recuperare il TFR (trattamento di fine rapporto) in caso di fallimento del datore di lavoro anche se credi di aver perso tutto!

Sei un lavoratore e l’azienda presso la quale lavoravi ha dichiarato fallimento?

So che sei deluso e che stai vivendo una situazione davvero complessa ma posso dirti che non è il momento di disperare, che c’è ancora qualcosa che puoi fare.
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Il licenziamento della madre lavoratrice: quando è possibile? #dirittointasca

Come è tutelata la lavoratrice madre?

Il nostro Ordinamento tutela la maternità prevedendo due cose:

  • Al termine dei periodi di astensione obbligatoria (cd. congedo di maternità), la lavoratrice ha diritto a ritornare al suo posto di lavoro e, a meno che non vi rinunci espressamente, di rientrare nella stessa unità produttiva nella quale lavorava in precedenza, svolgendo le medesime mansioni o altre equivalenti;
  • Il datore di lavoro non può assolutamente licenziare la lavoratrice nel periodo che va dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino (è questo il “periodo protetto”). L’inizio della gravidanza si presume avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.

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E’ possibile licenziare la lavoratrice in caso di assunzione in prova con esito negativo della prova? #dirittointasca

Come è tutelata la lavoratrice madre?

Il nostro Ordinamento tutela la maternità prevedendo due cose:

  • Al termine dei periodi di astensione obbligatoria (cd. congedo di maternità), la lavoratrice ha diritto a ritornare al suo posto di lavoro e, a meno che non vi rinunci espressamente, di rientrare nella stessa unità produttiva nella quale lavorava in precedenza, svolgendo le medesime mansioni o altre equivalenti;
  • Il datore di lavoro non può assolutamente licenziare la lavoratrice nel periodo che va dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino (è questo il “periodo protetto”). L’inizio della gravidanza si presume avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.

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Come usufruire della “malattia ad ore”.

In alcune situazioni particolari, il lavoratore può usufruire di una “malattia ad ore”.
La regola generale è che la malattia non può essere frazionata ad ore.
Però esiste una particolare possibilità prevista solo per i dipendenti pubblici che si devono assentare dal lavoro per terapie, visite mediche e analisi.
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E’ possibile licenziare la lavoratrice in caso di ristrutturazione, esternalizzazione e cessione del ramo d’azienda?

Come è tutelata la lavoratrice madre?

Il nostro Ordinamento tutela la maternità prevedendo due cose:

  • Al termine dei periodi di astensione obbligatoria (cd. congedo di maternità), la lavoratrice ha diritto a ritornare al suo posto di lavoro e, a meno che non vi rinunci espressamente, di rientrare nella stessa unità produttiva nella quale lavorava in precedenza, svolgendo le medesime mansioni o altre equivalenti;
  • Il datore di lavoro non può assolutamente licenziare la lavoratrice nel periodo che va dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino (è questo il “periodo protetto”). L’inizio della gravidanza si presume avvenuto 300 giorni prima della data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza.

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